Sta diventando complicato trovare una Wi-Fi, per cui questo è(almeno), il resoconto di te giorni di cammino.
La partenza da san Sebastian è stata dura, un pezzetto del mio cuore è partito in una direzione diversa, e non è leggerezza quella, quel vuoto pesa nel petto.
Ho piano piano ripreso il mio passo, in solitaria. In tutta la giornata ho incrociato 6 pellegrini, superati velocemente e ciao ciao. Salito monti, salutato mucche, ammirato il mare. Ho traverso una città di mare piena di ragazzi che facevano surf. Io invece sporco di polvere, sudato, fortunatamente ancora senza bastone così da risultare un po'meno visibile.
Arrivo all'albergue, e i miei 36 chilometri vengono commentati con un "bestial" dalla hospitalera.
Mi dice che il giorno dopo è meglio se mi fermo prima di affrontare venti chilometri di monte senza possibilità di fermarmi in una strada che lei chiama in modo inequivocabile "spacca piè"
La verità è che ti conosci. Non per un'illuminazione mistica data dal cammino, ma per frequentazione assidua. Conosci i tuoi vezzi, hai fatto amicizia con i tuoi difetti e coccoli quegli aspetti di te che ti piacciono. Vorresti disprezzare quella parte di te con cui stai per confrontarti, ma sai che sotto sotto non ci riusciresti mai. Sapevi ad un certo punto di oggi ti saresti confrontato proprio con questo piccolo irrefrenabile te che se ne sta seduto in un angolo dentro lo stomaco, e di solito non fa niente, ma quando vuole farsi sentire non ci sono storie. E lo sapevi già. Quando ieri ti hanno detto che dopo l'ultima città per 19 chilometri non avresti incontrato niente, né acqua né ristori, ma potevi fermarti dopo appena 18 chilometri da dove eri partito (dopo solo 6 chilometri in quella strada destra) e dormire lì già sapevi che non l'avresti fatto. Perché il piccolo irrefrenabile non vuole sentire ragioni, ha già deciso, domani si vedrà, ma oggi si cammina...
...aggiornamento
Un totale di 37 chilometri con brutte salite e ancora più brutte discese ma sei arrivato dove volevi arrivare. L'irrefrenabile è soddisfatto e questo rende anche te soddisfatto.
Domani Guernika.
Spero di attraversare rapidamente questa zona dei paesi Baschi perché qui lo spagnolo è un accessorio superfluo, e il mio che già serve a poco non aiuta.
La sorpresa della serata, incredibile sorpresa, è che durante la cena in albergue ho parlato con un francese, sapeva un po' di spagnolo, era simpatico e, incredibile, in ciclista.
Sul cammino in due giorni avrò incontrato in tutto 15 pellegrini, qui è decisamente tranquillo.
Due tappe lunghe di solito portano ad una breve per riposarsi.Ma io supero Guernica dopo aver comprato una coca ed essermi fermato venti minuti in piazza. Riparto, supero tre persone che mi raggiungeranno 40 minuti dopo il mio arrivo, in albergue, e mi guarderanno stupiyi di vedermi in panciolle da un po'. I miei compagni di viaggio per ora durano il tempo di un saluto, poi si perdono all'orizzonte.

