Preparare lo zaino ti mette di fronte al fatto compiuto, alla
scadenza, al peso della decisione di partire, ti mette davanti i chilometri e
sulle spalle tutta la vita che ti puoi
portare.
È un lavoro di semplificazione, di cesello.
È il peso delle scelte che fai e del peso, reale,
delle conseguenze.
Quindi devi valutare bene, pensare con un minimo di
prospettiva, di lungimiranza, pensare concretamente alle gambe e alle spalle.
Pensi che questo zaino lo hai già fatto una volta, pensi che
tutto sommato lo scorso anno qualcosa in più potevi anche metterci, un doccia schiuma migliore
per coccolarti un po’ a fine giornata, un sapone diverso da quello di marsiglia
che ormai ti dà la nausea, una maglietta in più, un paio di calzini in più, e
fare in modo che il tuo zaino sia un pochino più in ordine.
Valuti ogni scelta, ogni grammo. Ti senti un po’ più forte
dello scorso anno, più preparato. E questo ti preoccupa.
È l’unica vera preoccupazione che ho, abbassare la guardia e
prendere sottogamba qualcosa che lo scorso anno avevo affrontato con più
serietà, perché quello è il momento in
cui vieni colpito forte alla bocca dello stomaco e vai giù.
So cosa mi aspetta, e questo aiuta, ma so anche quello che
mi aspetta, tutto quello che ho davanti, i chilometri, il dolore, la fatica, e
può spaventare.
Cercherò di guardare il mio futuro pochi chilometri alla
volta cercando di non voltarmi troppo indietro a contare i passi fatti e quelli
ancora da fare, perché quello è un buon modo per affogare nella grandezza del
Cammino.
Stasera ho salutato gli amici con cibo e film e so che
questi saranno pensieri che mi aiuteranno contro la fatica, contro la noia. Perché
non importa quanto il tuo zaino sia pieno o pesante, per queste memorie, per
questi abbracci puoi sempre trovare un po’ di spazio e dopo tutto sarà più
leggero da trasportare, lo zaino e tu stesso.
In realtà adesso ho paura che un tornado possa abbattersi
sul cammino, inglobare decine di pellegrini e scagliarli contro di me, un Pereginado,
ma sega elettrica alla mano saprò come affrontarlo

Nessun commento:
Posta un commento