Considerazioni sul Cammino del Nord dopo 9 giorni, di questi ben 6 passati a camminare sull'asfalto su strade trafficate, con macchine troppo veloci e troppo vicine.
Dopo l'ennesima mattinata sulla strada, ieri ho studiato meglio il percorso della tappa di oggi. Un ponte con ferrovia sconsigliato da attraversare (la mente torna alla scena di Stand by me) oppure un treno da prendere per un chilometro. Ero indispettito. C'era anche una terza strada, più lunga, che aggirava la ferrovia. Opto per quella, ma non sono contento, allungo di parecchio, dieci km forse di più, ma vado. Per prudenza, per la prima volta, mi scarico la mappa su Google maps. È solo per sicurezza visto che mi sono già perso più di una volta facendo km in più.
Seguo la strada lunga e ad un certo punto, quando dovrei svoltare in su per raggiungere il vecchio percorso trovo due frecce. Come in una vecchio libro game mi si presenta una scelta. Questa però molto inaspettata. Controllo la mappa, e una delle due scelte porta ad una strada più breve. Sto barando? Eppure quelle sono frecce da seguire, eppure quelli sono i cartelli del cammino.
Decido di provare, in fondo stavo già allungando parecchio, così ritorno al chilometraggio iniziale.
All'ennesimo bivio una signora mi consiglia di ignorare i cartelli che ho di fronte e proseguire lungo la strada.
"Adesso sto sicuramente barando" mi dico.
E invece no, frecce, segnali e perfino un albergue non segnato sulle guide. Quindi mi chiedo. Questo cammino in cosa trova la sua identità di più antico? In cosa trova anche solo un'identità o una storia? Premettendo che sono sicuro che la storia ,anche del cammino francese sia artificiale, capisco però che questa storia sia fatta dai pellegrini che lo percorrono.
La sua strada è tracciata dai nostri passi.
La sua storia è definita dai nostri piedi doloranti .
Non trovo storia in questo cammino, non trovo tradizione, forse la stiamo scrivendo ora con i nostri passi, questi passi che vagano e che trovano frecce e indicazioni anche quando dovrebbero essere fuori strada. Se stiamo scrivendo noi questo cammino allora lo stiamo facendo pilotati dall'ente del turismo spagnolo e in questo, nonostante la mancanza di souvenir, di gift shop e tutti gli addobbi del cammino francese, il camino del Nord è molto più turistico.
E capisco una cosa importante. Il cammino non esiste, ma ogni volta che metto un piede davanti all'altro il cammino sono io.
domenica 4 settembre 2016
Il cammino non esiste
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