sabato 17 settembre 2016

La fine del cammino del Nord

Il programma è una linea guida, al massimo dura due giorni, perché so che in un modo o nell'altro non lo rispetto mai. Di solito perché faccio qualche chilometro in più del previsto. Oggi il programma aveva una finale stupendo: ricongiungimento al cammino francese a 26 chilometri da Santiago. Ma poi che succede? Facciamo due passi indietro per capire. Da Boimorto partono due rettilinei infiniti di 20 km, noiosissimi, piattissimi. perfetta conclusione per il cammino del Nord. Ovviamente sul cemento, anche se in mezzo agli alberi. Dopo una lunga salita (le salite mi piacciono) e qualche metro ritrovo in cammino francese. Mi fermo all'incrocio, vedo i primi pellegrini che passano, alcuni sono turisti con zainetti minuscoli. Alcuni zoppicano. Sono le 14,30. Sorrido. Sorrido perché ripenso alla strada fatta, ripenso alle macchine, all'asfalto, a tutto l'asfalto. Alla fatica, alla solitudine costante. Sorrido. E riparto. Ma non cammino, praticamente volo! Supero gente, saluto. Incrocio un po'di folclore del cammino, vedo anche sette persone che a Santiago ci stanno andando a cavallo (tutto è meglio di una bici, ma la Compostela dovrebbero darla al cavallo). E cammino. Supero Brea, la mia tappa, solo 29 km, mica 31 come diceva la guida. E continuo avanti, mi godo ogni singolo passo, mi fermo 8 km più avanti. Come se non avessi camminato niente. Leggero. Mi sono scrollato l'asfalto dalle spalle, ho abbandonato per sempre la n 634. Santiago è a soli 20 km. Ma svoltare quell'incrocio è stato il mio premio. Il prossimo mi aspetta davanti all'oceano

Nessun commento:

Posta un commento

Popular Posts

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *